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Nuovo minimale di retribuzione per l'anno 2010

Tratto dalla circolare ENPALS numero 3 DEL 25/01/2010

Per l’anno 2010 il limite minimo di retribuzione giornaliera, per l’assolvimento degli obblighi contributivi di legge, riferito ai settori di competenza dell’ENPALS, è pari a 43,79 euro (9,5% dell'importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1.1.2010, pari a euro 460,97 mensili).

Se vuoi leggere tutta la circolare clicca qui.

fonte: ENPALS

(del 26/02/2010 alle 16:47:19, in ENPALS news, letto 6283 volte)   Articolo (p)Link  Stampa Stampa
 

Precisazioni relative al collocamento dei lavoratori dello spettacolo

Pubblicata la circolare n. 16 del 1° settembre 2009, con la quale vengono resi noti i chiarimenti ministeriali relativi alle comunicazioni da effettuare nelle ipotesi di assunzioni, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro nel settore dello spettacolo a seguito della della cessazione dell'obbligo di iscrizione del personale artistico e tecnico nelle liste e all'elenco speciale costituiti presso l'Ufficio speciale per il collocamento dei lavoratori dello spettacolo.

Per scaricare la circolare integrale clicca qui.

fonte: Enpals.it

(del 10/09/2009 alle 12:44:45, in ENPALS news, letto 2613 volte)   Articolo (p)Link  Stampa Stampa
 

Al via la convenzione tra ENPALS e FIP (Federazione Italiana Pallacanestro)

l’ENPALS (Ente di Previdenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico) e la F.I.P. (Federazione Italiana Pallacanestro) hanno stipulato una convenzione che definisce i criteri e le modalità per procedere alla verifica delle contribuzioni versate, da parte delle società di pallacanestro professionistico, per il finanziamento delle prestazioni pensionistiche obbligatorie a favore degli atleti, degli allenatori, dei direttori tecnico-sportivi e dei preparatori atletici.
Sulla base di tale accordo, l’E.N.P.A.L.S. si impegna ad implementare le attività di controllo della regolarità contributiva delle società di pallacanestro iscritte ai campionati professionistici di Serie A e di Legadue ed a comunicare alla F.I.P. le eventuali situazioni di irregolarità. Le verifiche saranno effettuate in coincidenza con l’iscrizione ai campionati (il 15 giugno ed il 10 luglio) e nel corso dello svolgimento dei campionati stessi (il 15 dicembre e il 15 marzo). Al riguardo, si ricorda che il rispetto degli obblighi di contribuzione previdenziale costituisce, sulla base dei vigenti regolamenti della F.I.P., condizione necessaria per l’iscrizione delle società ai campionati professionistici.
Il suddetto accordo, con il quale l’ENPALS e la Federazione Italiana Pallacanestro hanno inteso rafforzare le condizioni di tutela previdenziale degli sportivi professionisti del settore, garantisce di fatto il rispetto degli obblighi contributivi da parte di tutte le società di pallacanestro professionistiche. La sottoscrizione di detto accordo, che entrerà in vigore il 1° maggio 2009, rientra nel più ampio quadro di collaborazioni e sinergie che l’E.N.P.A.L.S. sta realizzando con Organizzazioni di categoria, Federazioni sportive, altre strutture della Pubblica Amministrazione e grandi imprese operanti nel settore dello spettacolo e dello sport professionistico al fine di migliorare l’efficacia delle forme di tutela pensionistica dei lavoratori del settore, nonché di favorire la diffusione di comportamenti ispirati al rispetto delle disposizioni di legge in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria.

fonte: Enpals

(del 30/03/2009 alle 11:15:48, in ENPALS news, letto 9294 volte)   Articolo (p)Link  Stampa Stampa
 

Nuovo minimale di retribuzione per l'anno 2009

Tratto dalla circolare ENPALS numero 4 del 02/02/2009

Per l’anno 2009 il limite minimo di retribuzione giornaliera, per l’assolvimento degli obblighi contributivi di legge, riferito ai settori di competenza dell’ENPALS, è pari a 43,49 euro (9,5% dell'importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore all’1.1.2009, pari a euro 457,76 mensili).

Se vuoi leggere tutta la circolare clica qui

(del 16/02/2009 alle 19:33:59, in ENPALS news, letto 1786 volte)   Articolo (p)Link  Stampa Stampa
 

Circolare n.18 del 30/09/2008


Oggetto: reintroduzione del contratto di lavoro intermittente di cui agli artt. 33 e seguenti del D.Lgs. n. 276/2003.

Sommario: Con la presente circolare si comunica che il contratto di lavoro intermittente, precedentemente abrogato dalla legge n. 247/2007, può essere nuovamente stipulato nelle forme previste dagli articoli da 33 a 40 del D.Lgs. n. 276/2003 e successive modifiche e integrazioni.

Come noto, l’art. 1, comma 45 della L. n. 247/2007 aveva abrogato, dal 1° gennaio 2008, gli articoli da 33 a 40 del D.Lgs. n. 276/2003 disciplinanti il contratto di lavoro intermittente o a chiamata (cfr. circ. Enpals n.10 del 13 maggio 2008). Al riguardo, si comunica che il combinato disposto dei commi 10, lett. m) e 11 dell’art. 39 del D.L. n.112/2008, convertito con L. n. 133/2008, ha soppresso, dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo, il sopra citato comma 45, e i successivi commi 47, 48, 49 e 50, della L. n. 247/2007 e ha espressamente reintrodotto il lavoro intermittente, disponendo l’immediata applicazione delle norme sul lavoro a chiamata di cui agli artt. 33 e seguenti del D.Lgs. n. 276/2003.

Pertanto, a far data dal 25 giugno 2008 - data di entrata in vigore del citato decreto - l’istituto in oggetto riprende ad esplicare la propria efficacia. Si ricorda, a tal proposito, che mediante il contratto di lavoro a chiamata il lavoratore si pone a disposizione del datore di lavoro per svolgere prestazioni di carattere discontinuo o intermittente secondo le linee d’indirizzo individuate dalla contrattazione collettiva nazionale o territoriale ovvero per svolgere prestazioni in predeterminati periodi nell’arco della settimana, del mese o dell’anno. È previsto, inoltre, che indipendentemente dal tipo di attività, il contratto di lavoro intermittente possa essere concluso con riferimento a prestazioni rese da soggetti con meno di venticinque anni di età e da lavoratori con più di 45 anni di età, anche se pensionati.
In relazione alle prestazioni di carattere discontinuo o intermittente, è il caso di puntualizzare che, in assenza delle regolamentazioni dei contratti collettivi, il Ministro del Lavoro con decreto del 23 ottobre 2004 ha disposto che è ammessa la stipulazione dei contratti di lavoro intermittente con riferimento alle tipologie di attività indicate nella tabella allegata al regio decreto 6 dicembre 1923, n. 2657. Tra le tipologie di attività che possono richiedere un lavoro discontinuo, indicate in tale R.D., si menzionano, a titolo esemplificativo, qui di seguito, e per quanto di competenza di questo Ente, quelle elencate al numero 45) della citata tabella: “Artisti dipendenti da imprese teatrali, cinematografiche e televisive; operai addetti agli spettacoli teatrali, cinematografici e televisivi; cineoperatori, cameramen-recording o teleoperatori da ripresa, fotografi e intervistatori occupati in imprese dello spettacolo in genere ed in campo documentario, anche per fini didattici”.
Con riferimento, invece, alla tipologia di contratto di lavoro intermittente per periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno (es. il fine settimana, le ferie estive, etc.) si riporta, sempre a titolo di esempio, l’ipotesi dei lavoratori dipendenti da società sportive che pongono in essere le loro prestazioni nel week-end, tra cui i c.d. steward.
Si rammenta, infine, che per il contratto di lavoro intermittente è prescritta la forma scritta ai fini della prova di alcuni elementi quali, ad esempio, la durata, la sussistenza delle ipotesi che ne consentono la stipulazione, il luogo, la modalità della disponibilità, eventualmente garantita dal lavoratore, e del relativo preavviso di chiamata, il trattamento economico e normativo spettante al lavoratore per la prestazione eseguita e la relativa indennità di disponibilità ove prevista.

IL DIRETTORE GENERALE
(Massimo Antichi)

fonte: ENPALS

(del 08/01/2009 alle 09:19:36, in ENPALS news, letto 1743 volte)   Articolo (p)Link  Stampa Stampa
 

Messaggio n. 8 del 04/12/2008


Oggetto: Insussistenza di obblighi contributivi presso l’Enpals per autori di testi/autori televisivi.

Sono pervenute, a questo Ente, richieste di chiarimenti da parte di alcune imprese, in merito alla sussistenza dell’obbligatorietà dell’iscrizione presso l’Enpals in relazione a particolari figure professionali - oggi molto diffuse nell’ambito dell’intrattenimento, soprattutto televisivo - quali gli autori di testi/autori televisivi.
Da quanto evidenziato dalle imprese istanti, le attività poste in essere dalle predette figure sono molteplici e poliedriche e possono consistere nell’ideazione e realizzazione di nuovi format televisivi1, nell’adeguamento al contesto italiano dei format provenienti dall’estero, nella ideazione e realizzazione dei testi per ciascuna puntata sulla base delle caratteristiche dello specifico programma da realizzare, nella preparazione delle scalette delle trasmissioni, nella scrittura dei quiz, nella scelta degli ospiti che interverranno, etc..

A tal riguardo, si fa presente che, come noto, l’obbligo di iscrizione a questo Ente si configura per tutti gli appartenenti alle categorie di cui al D.M. 15 marzo 2005 che ha adeguato l’elencazione contenuta all’art. 3 del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947 e successive modificazioni ed integrazioni. Pertanto, con specifico riferimento agli autori di testi/autori televisivi, si può affermare che non figurando nel novero dei soggetti obbligatoriamente assicurabili all’Enpals, non sussiste per gli stessi alcun obbligo di contribuzione nei confronti di questo Ente.
Al contrario, si riscontrano i presupposti per la sussistenza dell’obbligo assicurativo presso l’Enpals, laddove, dall’esame dell’attività posta concretamente in essere dalle figure in oggetto, risulti che sebbene i lavoratori siano stati inquadrati come autori televisivi/autori testi, le prestazioni rese dagli stessi coincidano con quelle peculiari di altre figure professionali obbligatoriamente iscritte all’Enpals (es. soggettista, sceneggiatore, etc.). Ciò anche in applicazione del più generale principio secondo cui “il criterio del nomen iuris adottato dalle parti non ha valore prevalente, dovendo la qualificazione medesima desumersi, oltre che dal dato formale, dalle concrete modalità della prestazione e di attuazione del rapporto”.

IL DIRETTORE GENERALE
(Massimo Antichi)

fonte: ENPALS
(del 04/01/2009 alle 16:08:19, in ENPALS news, letto 1813 volte)   Articolo (p)Link  Stampa Stampa
 

Circolare n. 20 del 24/10/2008

Oggetto: Nuova determinazione della base imponibile contributiva.

Sommario: Con la presente circolare, a seguito dell’emanazione del D.L. n. 93/2008, convertito, con modificazioni in legge n. 126/2008, si illustrano le innovazioni intervenute in materia di determinazione dell’imponibile da assoggettare a contribuzione.

1. Campo di applicazione
L’art. 2, comma 6, del D.L. n. 93/20081, convertito in legge n. 126/2008, stabilisce che “nell’articolo 51, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la lettera b) è soppressa”.
In proposito, pare opportuno precisare che la disposizione abrogata escludeva dalla base imponibile rilevante ai fini dell’imposizione fiscale e contributiva del reddito di lavoro dipendente, le erogazioni liberali effettuate dal datore di lavoro e taluni sussidi economici dallo stesso concessi.
1 Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2008 ed entrato in vigore il giorno seguente alla sua pubblicazione.
2 Si rammenta, a tal proposito, che l’assoggettamento al prelievo contributivo dei redditi di lavoro dipendente avviene sulla medesima base imponibile determinata ai fini fiscali in virtù del principio di armonizzazione delle disposizioni fiscali e contributive introdotto con il DLgs. n. 314/1997.
Per effetto della suddetta soppressione, pertanto, concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente da assoggettare a prelievo previdenziale, per l’intero importo, nel mese di effettiva corresponsione:
- le erogazioni liberali non superiori nel periodo d’imposta a 258,23 euro concesse in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti;
- i sussidi occasionali concessi in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari del dipendente;
- i sussidi corrisposti a dipendenti vittime dell’usura ai sensi della Legge n. 108/1996 o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive ai sensi del D.L. n. 419/1991, convertito dalla legge n. 172/1992.

IL DIRETTORE GENERALE
(Massimo Antichi)

Fonte: ENPALS

(del 20/12/2008 alle 15:59:31, in ENPALS news, letto 1813 volte)   Articolo (p)Link  Stampa Stampa
 
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